Sembrerebbe una buona idea per alcune persone risolvere questioni di paternità prima della nascita di un figlio, in questo modo non si dovrebbe vivere nel dubbio per tutta la gravidanza. Esiste l’opzione di fare un test di paternità prenatale, comunque, fare questo tipo di test prima della nascita del bambino richiede che siano presi in considerazione alcuni fattori morali/etici ma anche medici.

Il Test Di Paternità Prenatale: Stabilire La Paternità Prima Della Nascita

Oggigiorno è possibile fare un test del DNA prima della nascita del proprio figlio. Ci sono due tipi di test di paternità prenatale e il tipo di test scelto dipende sullo stadio della gravidanza, e la tecnica favorita dalla clinica o dall’ospedale.

Il primo tipo di test, l’amniocentesi, può essere eseguita fra il 14 e il 20 settimana di gravidanza. La procedura è invasive e richiede l’inserzione di un ago nell’addome fino all’utero. In questo modo il medico preleva un campione di fluido amniotico dall’sacco amniotico che circonda il feto, e che contiene il DNA necessario per fare un test di paternità prenatale. Questa procedura si fa sotto anestesia locale e il medico si fa guidare con un’ecografia come guida nell’inserzione dell’ago.

La villocentesi è un altro modo di fare un test del DNA su di un bambino non ancora nota. In questo caso il medica inserisce un ago dalla cervice vaginale per ottenere un campione di DNA dai villi coriali , che sono delle piccole protrazioni che si trovano sulla parete dell’utero. Questi villi sono il risultato della fertilizzazione dell’uovo e contengono lo stesso profilo del DNA del bambino. Questo test si può fare un po’ prima dell’amniocentesi, normalmente fra il 10 e il 13 settimana di gravidanza.

Questioni Mediche E Etiche Da Considerare Per Il Vostro Test Di Paternità Prenatale.

Le questioni etiche esistono per via del fatto che l’uso di procedure mediche invasive per la raccolta del DNA del feto puo portare all’aborto del feto se i risultati non sono quelli desiderati. Per alcuni, test genetici prenatali sono come aprire la scatola di Pandora. Oltre a stabilire la paternità, la CVS e l’amniocentesi possono essere impiegati per controllare se il bambino in grembo ha delle condizioni genetiche come la sindrome di Down. In questi casi, la conoscenza del fatto che il proprio bambino ha una condizione genetica può portare alcune persone ad abortire.

Esistono anche delle questioni mediche sulla possibilità che queste procedure in se stesse possano danneggiare il feto, o indurre un aborto spontaneo. Test di paternità prenatali richiedono l’impiego di procedure invasive, che comportano un elemento di rischio per il feto.

Un test di paternità può essere fatto dopo la nascita del bambino. Questo non coinvolge rischi o questioni etiche. Alcune aziende non offrono test di paternità prenatale per queste ragioni. Questo tipo di test coinvolge anche dei costi maggiori in quanto richiedono un intervento medico.